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La Cassazione: sbagliate le assoluzioni per i bilanci falsi |
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News del Giorno
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Il presunto falso dei bilanci del Comune di Taranto dal 2000 al 2004, è un capitolo importante della storia della città, del quale non è stata ancora scritta l’ultima parola. Nei giorni scorsi la quinta sezione penale della Cassazione ha reso note le motivazioni per le quali il 2 febbraio scorso ha annullato, con rinvio a nuovo processo in Corte d’Appello di Lecce, la sentenza di asoluzione emessa dalla Corte d’Appello a Taranto nell’ottobre 2010 nei confronti di Rossana Di Bello, Michele Tucci, Luigi Lubelli ed i sei revisori dei conti finiti sotto processo con l’accusa di aver falsificato cinque bilanci, facendo così cadere in errore il consiglio comunale che li approvò. In tre pagine e mezzo, i giudici della Suprema corte smontano completamente i motivi posti alla base delle assoluzioni per l’ex sindaco, il suo vice, l’ex dirigente delle risorse finanziarie del Comune ed i sei revisori dei conti: una “inutile fatica motivazionale” nonché “errato” viene ritenuto l’annullamento delle condanne di primo grado basato sulla confusione fra rendiconto e bilancio di previsione (che avrebbe innescato una mancata corrispondenza tra reato contestato e condanna) e sulla mancanza dell’elemento soggettivo da parte degli imputati, definita “illogica” perché gli stessi giudici d’Appello hanno accertato che gli imputati hanno riportato in maniera falsa i rendiconti del Comune, nascondendo debiti esistenti e conosciuti e dichiarando crediti inesistenti, insomma “scattando” in maniera scorretta la “fotografia” dei conti del Comune..
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Ilva, il Comune chiede 4 mld |
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News del Giorno
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Il dirigente dell’ufficio Avvocatura e Affari Legali del Comune di Taranto, Alessandro De Roma, ha firmato la determina due giorni fa. Nel silenzio, senza neanche una conferenza stampa (ovviamente da parte dell’amministrazione uscente). Probabilmente Ippazio Stefàno avrà tentato di rinviare l’ufficializzazione della tanto attesa iniziativa legale a dopo il ballottaggio. La notizia però è di quelle importanti. Sarebbe spiegato così, poi, il suo disorientamento due giorni fa nel rispondere alle domande relative alla richiesta del risarcimento all’Ilva in virtù della condanna della Corte di Cassazione del 2005 per “getto pericoloso di cose”. Il 24 ottobre di quell’anno il giudice fu chiaro: il Comune di Taranto, quello di Statte e la Provincia, potevano ricorrere in sede civile avanzando una richiesta economica per il danno subìto dall’Ilva relativamente ai dettami della condanna.
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57enne arrestato dai CC per evasione |
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News del Giorno
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È Alle ore 11,30 circa di ieri, venerdì 18 maggio, i Carabinieri della Stazione di Taranto Principale hanno tratto in arresto Claudio De Vito, 57enne del luogo, per evasione.
I fatti: verso le ore 10,2, una pattuglia automontata con servizio finalizzato, tra l’altro, al controllo di soggetti sottoposti a misure alternative, hanno raggiunto per un normale controllo l’abitazione del prevenuto al fine di accertarne la regolare presenza. Giunti sul posto, i militari, nonostante avessero più volte suonato al campanello e bussato alla porta, non hanno ricevuto alcuna risposta. De Vito, una volta rientrato in casa, ha tentato di fuggire non appena ha visto i Carabinieri. Raggiunto dopo una decina di metri, l’uomo è stato bloccato.
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