<[if gte IE]>
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator

  Clicca sulla news per l'approfondimento

Le ultime notizie del giorno

 

Paisiello: si chiude dopo 90 anni? E-mail
News del Giorno

foto_1.jpg

Ad inizio luglio, la senatrice Angela D’Onghia aveva promesso tempi celeri per la statizzazione del “Paisiello”. L’istituto di alta formazione musicale avrebbe potuto “aiutare” a salvare, almeno sino al 30 giugno 2016 quando si chiarirà in via definitiva il destino delle provincie in base alla legge Delrio, la società partecipata perché se il “Paisiello” fosse stato statalizzato (vi sono diversi disegni di legge che giacciono da tempo in Parlamento, tra cui quello dell’on. Donatella Duranti di SEL da oltre un anno), a quel punto la Provincia avrebbe potuto destinare i 3,5-4 milioni di euro all’anno previsti per il “Paisiello” a favore della società in house garantendole un altro anno di sopravvivenza. Ma così non sarà: anche lo storico istituto musicale è destinato a scomparire, privando Taranto e la Puglia di un’eccellenza unica, e dando un ulteriore colpo mortale alla sopravvivenza della Cultura in questo territorio. Da ottobre infatti, ci sarà un ridimensionamento dello stipendio dell’80% per i 58 dipendenti e dopo un anno, i docenti verranno licenziati, con la conseguente scomparsa del liceo musicale.

 
Il Taranto che verrà E-mail
News del Giorno

foto_3.jpgL’anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando è questa la novità”. Così cantava sul finire de “L’anno che verrà” il grande Lucio Dalla.
Pensiero che si addice al Taranto, si addice anche un po’ a tutti quelli che in tribolante attesa hanno vissuto e stanno vivendo questi momenti così uguali a se stessi. Con la sicurezza, almeno, di avere una società solida su cui si poggia il destino rossoblu, qualunque esso sia.
Il grande ritorno di Elisabetta Zelatore e Tonio Bongiovanni ha riaperto il cantiere Taranto. Perché il tempo stringe, come sempre del resto, e bisogna recuperare il terreno perso rispetto alle avversarie.

 
Un’edizione più matura e profonda E-mail
News del Giorno

foto_2.jpg“Abbiamo compiuto una scelta. L’ennesima e piuttosto che proporre un format ormai abusato, abbiamo puntato sul seme da piantare in un territorio che ha bisogno di nuove praterie della consapevolezza e della conoscenza”. Queste le parole pronunciate ieri a Palazzo di Città da Antonio Santacroce, presidente dell’associazione Terra, nel corso della presentazione dell’edizione 2015 de ‘L’isola che vogliamo’. La formula di quest’anno sarà meno invasiva ma non per questo meno profonda. Anzi, tutt’altro. Creare una cultura non di passaggio ma di costrutto, questo intende fare la V edizione della manifestazione, un intento che ha convinto anche il Comune di Taranto, il sindaco Ippazio Stefàno e l’assessore alle Attività Produttive Gionatan Scasciamacchia, che quest’anno proprio per l’ente civico è co-organizzatore della cinque giorni in città vecchia.

 


Advertisement


 


Advertisement


 

Area Abbonati

Inserisci i dati di accesso per leggere il nuovo numero del TarantoOggi:





Password dimenticata?

Sfoglia il giornale

Il nuovo numero del TarantoOggi è consultabile per tutti gli utenti solo dalle ore 16:00
copertina-tarantoggi.jpg

Cerca


   asca728x90.gif